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BORDIGHERA
La
città è divisa in due parti: il borgo medievale fortificato
e l'estensione ottocentesca. Moltissime le cose da vedere: il palazzo
comunale con le opere di artisti del XIX e XX secolo, la fontana
e la statua di Magiargé che raccontano una commovente storia
d'amore, le case - torri, le testimonianze della presenza di tutti
i personaggi storici e degli artisti che vi hanno soggiornato, Margherita
di Savoia (splendida la sua villa), Monet, Dickens.
La parrocchiale seicentesca di Santa Maria Maddalena, con il bel
campanile ricavato da una torre, custodisce le reliquie del patrono
Sant'Ampelio.
Il gruppo marmoreo della Maddalena è attribuito a Filippo
Parodi, scultore genovese allievo del Bernini.
Nei
dintorni si può passeggiare immersi nella vegetazione lussureggiante
dei parchi e dei giardini: il sentiero del Beodo, i giardini Moreno
e Lowe, il giardino esotico Pallanca. La biblioteca civica internazionale
è nata all'inizio del XX secolo grazie alle donazioni dei
turisti inglesi.
Il porto turistico può ospitare fino a 280 imbarcazioni.
Il nuovissimo palazzetto dello sport, oltre al campo polivalente,
comprende un campo da calcio a 5 e due piscine.
La
leggenda vuole che l'anacoreta Sant'Ampelio nel 411 abbia portato
dall'Egitto e seminato i datteri che sono all'origine delle caratteristiche
palme: confondendosi con gli ulivi, i pini marittimi e gli arbusti
bassi tipici della macchia mediterranea, i palmeti creano una scenografia
unica, quasi un pezzo d'oriente in piena Liguria. Sant'Ampelio viveva
in una grotta in riva al mare, nel luogo in cui fu poi edificata
una piccola chiesa, tuttora esistente, e un castello distrutto dai
genovesi nel XIV secolo.
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